DCO 267/2026/R/GAS
⚡ ARERA pubblica il DCO 267/2026/R/GAS: verso il metodo tariffario ROSS per la distribuzione e la misura del gas
Con il Documento per la Consultazione 267/2026/R/GAS, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha avviato il percorso per l'introduzione della Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio (ROSS) nei servizi di distribuzione e misura del gas naturale, in vista del sesto periodo regolatorio (2028-2031).
Un tema centrale del documento riguarda il raccordo tra il nuovo modello e il sistema delle gare d'ambito (ATEM), elemento che rende il settore gas strutturalmente diverso dagli altri servizi infrastrutturali già passati al ROSS (energia elettrica e trasporto del gas). Il gestore di un ambito territoriale cambia infatti periodicamente a seguito delle procedure competitive: qualunque criterio di riconoscimento dei costi deve quindi rimanere neutrale rispetto al soggetto che si aggiudica la gara.
Il perimetro di applicazione individuato dall'Autorità riguarda, in via generale, le imprese con oltre 300.000 PDR gestiti a livello comunale o sovracomunale. Su tale perimetro si innestano due possibili impostazioni per il trattamento delle spese di capitale.
🔹 Opzione A.1 – ROSS-base semplificato (soluzione preferita da ARERA)
Le spese di capitale vengono riconosciute sulla base della spesa effettivamente sostenuta, senza applicare un tasso di capitalizzazione nozionale. Questa soluzione consente di preservare i meccanismi di riconoscimento già adottati nelle gestioni d'ambito, riducendo la complessità amministrativa e il rischio di disallineamento tra valori contabili e tariffari. È inoltre previsto un meccanismo di reopener della baseline dei costi operativi a partire dal 2030, per garantirne la coerenza nel tempo.
🔹 Opzione A.2 – ROSS-base completo
Prevede l'applicazione di un tasso di capitalizzazione unico per tutte le imprese soggette al ROSS, al fine di garantire la neutralità delle gare. Proprio per questo motivo, l'Opzione A.2 richiederebbe l'estensione della regolazione a tutte le imprese assegnatarie di concessioni ATEM, indipendentemente dal numero di PDR serviti.
L'Autorità evidenzia tuttavia che un eventuale ampliamento del perimetro anche alle imprese di minori dimensioni potrebbe determinare significative discontinuità nei riconoscimenti tariffari, a causa dell'eterogeneità dei livelli di capitalizzazione tra i diversi cluster dimensionali. L'opzione risulta inoltre più complessa da gestire per gli operatori partecipanti alle gare e richiede specifici meccanismi di raccordo tra valore contabile e valore tariffario dei cespiti.
Considerato che oltre due terzi dei 172 ATEM hanno già avviato le attività propedeutiche alle gare, l'Autorità propende per un approccio graduale, individuando nell'Opzione A.1 la soluzione preferita.
📅 La consultazione resterà aperta fino al 25 settembre 2026, mentre il provvedimento finale è atteso entro il III trimestre 2027.






