
Proposta Tariffaria

Il metodo tariffario per il quarto periodo regolatorio (MTI-4, Allegato A alla deliberazione ARERA 639/2023/R/idr) copre il sessennio 2024-2029 e ne ridisegna l’impianto: due soli aggiornamenti biennali in luogo del ciclo precedente, anno base delle componenti tariffarie riportato al 2023 e una matrice di sei schemi regolatori che assegna a ciascuna gestione regole differenziate su costi operativi, costi delle immobilizzazioni, Fondo nuovi investimenti e limite di crescita del moltiplicatore. Il posizionamento in matrice non è una formalità: dipende dal valore riconosciuto delle immobilizzazioni e dal fabbisogno di investimento programmato, e un errore nella sua determinazione si propaga sull’intero vincolo riconosciuto ai ricavi.
Il quadro si è già mosso due volte. La deliberazione 347/2025/R/idr ha introdotto le componenti offerte in sede di gara, che comprimono il limite di prezzo per l’intera durata dell’affidamento; la deliberazione 582/2025/R/idr ha disciplinato il primo aggiornamento biennale, rideterminando inflazione e parametri finanziari e riaprendo i conguagli sugli anni calcolati a inflazione nulla.
Affianchiamo gestori ed Enti di governo dell’ambito lungo tutto il percorso: ricostruzione e stratificazione della RAB, determinazione del capitale investito netto, costruzione del vincolo ai ricavi e dei conguagli, verifica di coerenza fra Programma degli Interventi, Piano economico-finanziario e convenzione di gestione, fino alla difesa della predisposizione nell’istruttoria dell’Autorità.
#MTI-4 #PEF #TARIFFA #BANCABILITÀ #ATO #RAB #FoNI #CONGUAGLI
Controllo Economico degli Investimenti
In un mercato regolato è fondamentale per le funzioni interne disporre di strumenti utili a monitorare la redditività e la bancabilità di complessi progetti di investimento.
Supportiamo il management nelle attività di programmazione e controllo attraverso strumenti in grado di confrontare con periodicità i dati industriali con i dati contabili e di simulare la redditività tariffaria al variare degli investimenti ipotizzati. È importante che tali strumenti non siano solo tariffariamente completi, ma anche civilisticamente e fiscalmente idonei a rappresentare l’equilibrio patrimoniale e il risultato d’esercizio annuo, e che siano sufficientemente flessibili da consentire simulazioni sul set di investimenti e sugli strumenti finanziari a copertura del fabbisogno.
L’MTI-4 aggiunge un piano di lettura ulteriore. Il Piano delle Opere Strategiche separa i lavori in corso strategici da quelli ordinari, con regole proprie di permanenza a bilancio; il Fondo nuovi investimenti non speso è portato in deduzione del capitale investito netto e quindi non produce remunerazione; l’eventuale ricorso all’ammortamento finanziario è riservato ad alcuni soli schemi della matrice. Il controllo economico degli investimenti diventa così anche un presidio di coerenza fra contabilità industriale e regole tariffarie.
#PROGRAMMAZIONE #CONTROLLO #BANCABILITÀ #INVESTIMENTI #POS #FINANZIAMENTI #PNRR

Qualità Regolata

In coerenza con la strategia seguita in ambito tariffario, ARERA ha costruito per il servizio idrico integrato una disciplina della qualità fondata su un approccio asimmetrico e graduale: standard minimi uniformi, obiettivi di miglioramento calibrati sulle condizioni di partenza di ciascuna gestione e un sistema output based di premi e penalità alimentato dai dati che gestori ed Enti di governo dell’ambito trasmettono ogni anno.
Sul fronte contrattuale, la deliberazione 579/2025/R/idr aggiorna la RQSII con effetto dal 1° gennaio 2027: la richiesta di rettifica confluisce nel reclamo scritto, la risposta al reclamo assume una struttura obbligatoria in quattro sezioni con indicazione dell’indennizzo dovuto, cambiano la disciplina del call center e l’accesso agli sportelli. Il meccanismo incentivante si muove prima, con la nuova soglia di accesso alla classe A del macro-indicatore MC2, la revisione dei pesi per il biennio 2026-2027 e la validazione in pool degli Enti di governo dell’ambito dal 2028. Sul fronte tecnico, la RQTI continua a governare macro-indicatori, prerequisiti e premialità, con il nuovo indicatore dedicato alla resilienza idrica.
Il nostro supporto copre l’intera catena: impianto e tenuta dei registri obbligatori, assessment di conformità agli standard specifici e generali, corretta classificazione delle prestazioni e degli indennizzi automatici, predisposizione e verifica delle raccolte dati, simulazione del posizionamento in classe e stima dell’impatto tariffario di premi e penalità.
#RACCOLTA DATI #REGISTRI OBBLIGATORI #RQTI #RQSII #TIMSII #PREMI E PENALITÀ
Piano di Sicurezza dell’Acqua e gestione delle emergenze
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha introdotto il concetto di Water Safety Plan (WSP) quale strumento per garantire in modo sistematico la sicurezza di un sistema idropotabile e la qualità dell’acqua fornita all’utenza. La logica è preventiva: identificare i pericoli lungo l’intera filiera, dalla captazione al punto di consegna, valutarne il rischio e presidiarlo con misure di controllo documentate e verificabili.
Si tratta di uno strumento distinto dal piano di emergenza, che disciplina invece la risposta operativa agli eventi di crisi — scarsità della risorsa, contaminazione, interruzioni prolungate — e le relative modalità di comunicazione all’utenza e alle autorità competenti. I due documenti si alimentano a vicenda: l’analisi di rischio del primo definisce gli scenari che il secondo deve saper gestire.
Affianchiamo i gestori nella costruzione di entrambi, con particolare attenzione al raccordo con la pianificazione degli interventi e con gli obiettivi di qualità tecnica, perché le misure di riduzione del rischio trovino riscontro nel Programma degli Interventi e, dove ne ricorrano i presupposti, riconoscimento in tariffa.
#WSP #PIANO SICUREZZA ACQUA #PIANO EMERGENZA IDRICA #ANALISI DI RISCHIO

Rapporto con l'utente finale

Tariffa e qualità si incontrano nel punto in cui il servizio diventa una bolletta. Qui operano quattro testi integrati che il gestore deve applicare simultaneamente: il TICSI per la struttura dei corrispettivi, il TIMSII per la misura, la disciplina del bonus sociale idrico in regime di riconoscimento automatico e il REMSI per la morosità.
Sono materie in cui l’errore è silenzioso e si manifesta tardi. Una classificazione impropria delle tipologie d’uso incide sull’articolazione tariffaria e, per le utenze pubbliche non disalimentabili, sulla stessa legittimità della procedura di morosità; una progettazione delle fasce che non rispetti il rapporto massimo di progressività o il tetto della quota fissa espone la predisposizione a rilievo; un consumo stimato dove esisteva un’autolettura validata è una violazione della gerarchia delle fonti di misura. Il tutto sotto il vincolo di gettito, che chiede di verificare ex ante ed ex post che la struttura dei corrispettivi non alteri il gettito complessivo.
Interveniamo sulla progettazione e sulla revisione dell’articolazione tariffaria d’ambito, sulla verifica dei vincoli di gettito, sull’impostazione dei processi di misura e di stima dei consumi, sulla gestione delle utenze condominiali e indirette, sulla procedura di morosità e sui relativi indennizzi automatici, sul flusso del bonus sociale idrico e sugli obblighi informativi che ne derivano.
#TICSI #TIMSII #REMSI #BONUS SOCIALE IDRICO #MOROSITÀ #FATTURAZIONE
Adempimenti, Unbundling e Perequazione
Accanto alla tariffa esiste una seconda catena di obblighi, meno visibile ma presidiata con altrettanto rigore: l’anagrafica degli operatori e l’anagrafica territoriale del servizio idrico, la separazione contabile con i conti annuali separati, le componenti perequative e i flussi verso la Cassa per i servizi energetici e ambientali, il contributo di funzionamento dell’Autorità.
Non conosce soglie dimensionali: è soggetto obbligato anche il Comune che gestisce in economia un acquedotto di poche centinaia di abitanti, e lo è anche l’Ente di governo dell’ambito, che ha obblighi propri e non soltanto compiti di validazione. Gli adempimenti sono inoltre concatenati, perché l’accreditamento alla piattaforma di comunicazione è il presupposto di tutto ciò che segue, e allineati fra loro: le attività dichiarate in anagrafica sono le stesse che vanno separate contabilmente, e un disallineamento fra i due flussi è di per sé un indicatore di anomalia. Sul versante perequativo, il mancato versamento delle componenti alla Cassa preclude l’accesso ai premi di qualità, quale che sia la performance conseguita.
Ci occupiamo di accreditamento e tenuta delle anagrafiche, predisposizione e revisione dei conti annuali separati secondo il perimetro di attività e comparti del TIUC, calcolo e riconciliazione delle componenti perequative, gestione del calendario degli adempimenti e delle dichiarazioni sul contributo di funzionamento, oltre al supporto sulle istanze al Fondo di garanzia delle opere idriche.
#CAS #TIUC #UNBUNDLING #TIAO #ANAGRAFICA TERRITORIALE #CSEA #FONDO DI GARANZIA
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Procedimenti ARERA e Tutele dell’Utente
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Quando l’Autorità apre un’istruttoria, il tema non è più metodologico ma procedurale: termini di notifica e di conclusione, contenuto della memoria difensiva, scelta fra pagamento in misura ridotta e presentazione di impegni, rapporto fra intimazione ad adempiere e provvedimento prescrittivo. Le contestazioni più ricorrenti nel settore idrico riguardano proprio le materie ordinarie della gestione: fatturazione, misura, tempi di risposta ai reclami, corresponsione degli indennizzi automatici, trasparenza dei documenti di fatturazione.
Un piano parallelo è quello delle tutele dell’utente. La conciliazione presso il Servizio dell’Autorità è condizione di procedibilità della domanda giudiziale e il settore idrico presenta un’asimmetria propria sul termine di attesa della risposta al reclamo, che va conosciuta prima di eccepire l’inammissibilità o di subirla. Il verbale di conciliazione costituisce titolo esecutivo.
Assistiamo i gestori nella fase di accertamento e nel procedimento sanzionatorio, nella predisposizione delle risposte alle richieste dell’Autorità e dello Sportello per il consumatore, nell’impostazione delle procedure interne di conciliazione e nella rimozione strutturale delle cause di contestazione.
#TICO #CONCILIAZIONE #SANZIONI #ISPEZIONI #SPORTELLO PER IL CONSUMATORE
Gare d’Ambito e Gestioni in Convergenza
Il quadro regolatorio ha aperto due fronti che richiedono competenze speculari. Da un lato le procedure competitive per l’affidamento del servizio: l’offerta economica incide direttamente sui parametri del limite di crescita del moltiplicatore, comprimendolo per l’intera durata dell’affidamento, e riduce lo sharing dei margini sulle attività diverse dal servizio idrico integrato. Il dimensionamento di quell’offerta è una scelta industriale a lungo termine, non un ribasso, tanto più che la deroga al limite di crescita di norma non è più disponibile a chi si è aggiudicato il servizio in gara.
Dall’altro le gestioni che scontano carenze perduranti negli atti e nei dati necessari a fini tariffari, per le quali l’Autorità ha previsto uno schema di convergenza con regole semplificate, un orizzonte definito e un tetto tariffario che dal 2026 opera come valore massimo applicabile. Uscirne richiede un percorso ordinato di ricostruzione documentale e di aggregazione.
Supportiamo gli Enti di governo dell’ambito nella costruzione dei documenti di gara e nella valutazione delle offerte, i concorrenti nella modellizzazione economico-finanziaria dell’offerta e nella verifica della sua sostenibilità, i gestori in convergenza nella ricostruzione dei dati e nel programma di impegni necessario a rientrare nel regime ordinario.
#GARE D’AMBITO #AFFIDAMENTO #CONVERGENZA #DUE DILIGENCE #SOSTENIBILITÀ ECONOMICA


